Europe’s startups need talent to thrive. Help us make it happen.

The letter was shared with policymakers across Europe in January 2019.

#NotOptional

Not Optional — L’Europa deve attrarre più talenti verso le startup

I policymaker, gli imprenditori e gli investitori devono unire le forze per rendere le startup europee sempre più interessanti agli occhi dei migliori talenti. Ecco perché. 

Il settore tecnologico europeo vive il suo periodo di massimo splendore. Da Londra a Lisbona, passando da Parigi a Praga, il continente vanta alcune delle aziende più dinamiche e creative del mondo. Badate bene, non solo promettenti startup alle prime armi, ma vere e proprie aziende già strutturate e competitive sui mercati globali, con di tassi di crescita di tutto rispetto.

I giorni passati all’ombra dei colossi della Silicon Valley appartengono ormai al passato, perché il nostro presente trabocca di ambizione e di capitali per alimentarla. L’Europa è oggi un cavallo di razza, pronto a mettere in campo nuovi e ambiziosi modelli di business per garantire crescita economica, nuovi posti di lavoro e migliori condizioni di vita per tutti.

Il nostro auspicio è che in futuro il clima resti favorevole, ma all’orizzonte già si stagliano delle nubi minacciose. 

L’Europa avrebbe tutte le carte in regola per ergersi come il continente dalla più forte vocazione imprenditoriale, ma la limitata disponibilità di talenti in grado di alimentare e valorizzare la sua fiorente rete di startup mette seriamente a repentaglio le sue prospettive di crescita. Ecco perché noi, in quanto fondatori e dirigenti delle più importanti aziende tecnologiche europee, sollecitiamo i policymaker a sostenere qui e ora il talento come fondamento delle loro politiche.

Entro il prossimo anno, le startup europee avranno la necessità di assumere oltre 100.000 dipendenti. Raggiungere un simile obiettivo sarà una sfida impegnativa, ma sono proprio queste sfide il nostro pane quotidiano e siamo più che pronti ad affrontarle.

Chiediamo ai legislatori di mettere mano senza indugi alle regole, spesso disomogenee, incoerenti e punitive, che regolano la partecipazione finanziaria dei dipendenti, ovvero, la pratica che consente agli assunti di acquisire quote della società per cui lavorano.

Non stiamo parlando di un semplice benefit in aggiunta allo stipendio: a livello globale, le stock option ricompensano i dipendenti del rischio che assumono lavorando per un’azienda giovane e non ancora affermata, oltre a fornire loro un incentivo concreto nel determinare il successo di quest’ultima. Le stock option sono quindi una delle maggiori leve sfruttate dalle startup per ingaggiare i talenti di cui hanno bisogno perché, molto semplicemente, non possono permettersi di pagare gli elevati stipendi che aziende più affermate sono in grado di garantire. 

Purtroppo, in tutta Europa le politiche che regolano la partecipazione finanziaria dei dipendenti sono spesso arcaiche e altamente inefficaci. Alcune si rivelano così punitive da rappresentare per le nostre startup un ostacolo quasi insormontabile, quando nel bel mezzo dell’arena globale affrontano aziende della Silicon Valley e di altri distretti industriali nella corsa ad accaparrarsi i migliori designer, sviluppatori, project manager e altre figure altamente professionali. 

Se non si interviene, rischiamo di assistere a una vera e propria fuga di cervelli dall’Europa, che inevitabilmente causerà un rallentamento della crescita e delle assunzioni nel territorio. Ecco perché è fondamentale mettere nero su bianco una legislazione sulla partecipazione azionaria dei dipendenti che sia favorevole per le startup, consentendo al settore tecnologico europeo di ribadire il suo status come il più importante motore di crescita, innovazione e occupazione esistente, oltre a mantenerlo sempre più attivo e competitivo sul mercato globale del lavoro.

Se non ci liberiamo di tutte le costrizioni che bloccano l’assunzione di nuovi talenti, rischiamo di compromettere la forza propulsiva che il settore tecnologico europeo ha saputo sprigionare in questi anni. La prossima Google, Amazon o Netflix potrebbe essere europea, ma per trasformare questo auspicio in realtà, una riforma delle politiche sulla partecipazione aziendale non può più farsi attendere.

Startup Signatories

Paulin Dementhon CEO & Founder Drivy

Frédéric Mazzella Founder BlaBlaCar

Mikkel Svane CEO & Founder Zendesk

Valentin Stalf CEO & Founder N26

Sebastian Siemiatkowski CEO & Founder Klarna

Johannes Reck CEO & Founder GetYourGuide

Lucas Carne Founder & Executive Chairman Privalia

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I’m an entrepreneur. How can stock options help me recruit and retain the best talent?

Making your idea a reality demands a great team. Giving employees a stake in the business they are working for is Silicon Valley’s tried and true method for accelerating growth. But in many European countries, current policies that govern employee ownership are ineffective and often punitive.

We are asking legislators to change that, and adding your name to the letter, will go a long way in helping us achieve this goal.

However, even within the existing schemes, there is a lot you can do to make your company more attractive for the best talent.

For Entrepreneurs

I’m a policymaker. How can I help startups?

We need strong advocates who want to make Europe the best place in the world to launch and scale businesses. The benefits are clear: more jobs and economic growth, better product and services, and more investment. To achieve that, startups need to have the tools to attract and retain the best talent. Without it, they will struggle to compete.

We ask you to show your support for this initiative, and help us make the case for employee ownership to make Europe the most entrepreneurial continent.

For Policymakers

News

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